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Roberta Cavallo

Roberta Cavallo
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Roberta Cavallo

La mia storia in breve

Ero una bambina. Ora sono SOLO un po’ più grande…

Nasco nel freddo Piemonte ma mi sento cittadina del mondo e vivo con la valigia sempre in mano;

Ho tanti sogni da realizzare e il più grande di questi è vedere felici tutti i bambini del mondo;

Un giorno mi sono svegliata e ho detto: “Adesso basta!
Nessun bambino deve vivere un’infanzia infelice!”;

Da quel giorno mi definisco Ambasciatrice dei bambini e do loro quella voce necessaria a farsi comprendere dal mondo degli adulti anche quando (per la tenera età) non sanno usare un linguaggio che “i grandi” possano comprendere (usano infatti il loro, quello “bambinesco”, che gli adulti fanno fatica a intendere).

Genitori e formazione

Sono convinta che “genitori si nasce” e uno dei miei obiettivi principali è proprio quello di
lavorare per restituire a ogni genitore la dignità e l’autorevolezza che merita, per eliminare tutto quello che di inutile ci hanno trasmesso nel tempo e per aiutare ogni genitore a risvegliare le sue naturali competenze per essere tale;

Ho avuto 3 ordini di formazione: una mentore (l’idolo a cui ti ispiri quando sei giovane e
imberbe), 5 anni trascorsi 24/24h con bambini in affido familiare (la strada sporca e polverosa che tutti i giorni vorresti abbandonare ma che alla fine ti fa arrivare alla meta forte, coraggiosa e con bagagli interiori e capacità che gli altri “si sognano” – senza offesa), il mio intuito che, non so come, mi ha sempre fatto guardare ai bambini con occhi diversi e mi ha fatto cogliere aspetti e soluzioni che non tutti vedono;

Credo nelle infinite possibilità dell’essere umano (a partire dal bambino… e dal genitore);

Se oggi fossi ancora sui banchi di scuola mi definirebbero iperattiva, asociale, troppo sensibile, cinestesica (vivo di immagini, immaginazione e sesto senso e questo al mondo razionale e asettico di oggi non piace un granché);

Vorrei essere nata nel sud del mondo e vorrei avere la pelle scura, per il resto non ho nessun rimpianto;

L’Amore, la detective e il paracadute

Sono innamorata di tantissime cose, anche del mio compagno ninja – credo sia la persona
migliore del mondo, dopo di me 🙂

Nel tempo libero (sì, ho anche del tempo libero) mi piace passeggiare, fare bagni di sole, leggere e fare lavori all’uncinetto;

Sono una divoratrice di libri e sono cresciuta con Jane Austin, Agatha Christie e Wilbur Smith;

Nutro un amore viscerale che sfiora l’identificazione verso quella gran donna di Jessica Fletcher che durante la mia burrascosa adolescenza mi ha ispirata e in qualche modo distratta e centrata: da lei credo di aver imparato la disciplina, l’umiltà, la capacità di osservare e trovare soluzioni e la disidentificazione dalle cose  – ah!…. il potere della tv a volte cosa ti fa! 🙂

Una volta mi sono lanciata dal paracadute, un’altra mi sono lanciata dalle scale. La seconda esperienza mi è costata una settimana di ospedale e un trauma cronico alla schiena, la prima mi è costata l’eterno ricordo di libertà, solitudine e pienezza che ancora oggi mi muove e mi ispira;

Basta piangere per gli insuccessi

Sono stata una secchiona per tanti anni e sono stata anche dall’altra parte con infiniti insuccessi scolastici negli anni del liceo, oggi sono una secchiona ridimensionata: punto a un mio personale ideale di perfezione, quasi sempre lo soddisfo secondo i miei parametri (non quelli degli altri) e ho imparato ad accettarmi e amarmi per quella che sono anche quando inciampo, ritardo o non raggiungo alla prima i miei obiettivi;

Mi diverto tantissimo a giocare con i bambini, crescerli e sostenerli e mi impegno a risvegliare la stessa passione e lo stesso zelo anche negli altri genitori.

«Sei il genitore migliore che tuo figlio possa avere. Non scoraggiarti davanti alle difficoltà, trova soluzioni. Non giudicarti se sbagli, accogliti. Amati come lui ti ama e perdonati come lui ti perdona, sempre»